Per insegnanti

Prendendo le mosse dal fatto che la rielaborazione di un testo – ben più che la sua semplice lettura – è funzionale non solo alla sua comprensione, ma anche all’apprendimento dei codici in esso utilizzati, e quindi alla possibilità di reimpiegarli attivamente, il percorso formativo che si propone è incentrato sulle varie forme possibili di rielaborazione dei testi narrativi.

Il percorso formativo rivolto agli insegnanti mira a metterli nella condizioni di applicare nelle loro classi le tecniche apprese; pertanto, oltre alle tecniche stesse (accompagnate da esempi pratici di rielaborazione), verranno presi in considerazione anche i presupposti teorici su cui esse si basano.

In un primo tempo, Paolo Vinçon e Stefano Pandolfini proporranno una serie di tecniche di rielaborazione verbale basate sul loro modello di insegnamento della scrittura narrativa. In ognuno dei casi, si tratta, a partire da un testo narrativo, di creare testi alternativi che per un verso si differenzino dal testo di partenza, ma che per gli altri aspetti rimangano conformi a esso. Si tratta di tecniche che, oltre astimolare la creatività per via del loro carattere ludico, consentono di apprendere quali siano gli “ingredienti” di cui è fatto un testo narrativo e di imparare a distinguerli tra loro, diventando capaci di maneggiarli in tutta la loro complessità.
In un secondo tempo, Paolo Vinçon e Silvia Carnaroglio proporranno una serie di tecniche di rielaborazione sincretica (verbale e visiva) che hanno come risultato la confezione di altrettanti “libri” che per un verso o per l’altro ampliano e problematizzano il concetto di “libro”: libri con pagine trasparenti, che si guardano e si leggono attraverso una serie di sovrapposizioni dei contenuti delle singole pagine; libri pop-up; libri con pagine tagliate a strisce orizzontali, in cui le strisce di pagine diverse si combinano tra loro dando vita a contenuti inediti e inattesi; libri-labirinto, in cui le pagine formano percorsi multipli e non-lineari; ecc.).
L’intero percorso prevede otto ore di formazione (quattro con Paolo Vinçon e Stefano Pandolfini, e quattro con Paolo Vinçon e Silvia Carnaroglio). Per quanto riguarda la prima parte, in cui si alterneranno considerazioni teoriche ed esercitazioni pratiche, si consiglia di programmare due incontri da due ore ciascuno. Per quanto riguarda la seconda parte, in cui la componente teorica ha meno peso, e le esercitazioni pratiche sono anche di natura manuale, si possono programmare tanto due incontri di due ore quanto un solo incontro di quattro ore.

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